Come cambia il calcolo delle azioni della neve con le nuove NTC2018?

Le nuove NTC2018 hanno introdotto alcune modifiche sulla zonizzazione e di conseguenza sul calcolo delle azioni della neve sulle costruzioni in alcune località rispetto alla precedente normativa. Vediamo le sostanziali novità proposte ed alcuni esempi applicativi di calcolo con PRO_SAP.

L’azione della neve sulle coperture e in generale sulla statica degli edifici è una di quelle tematiche dell’ingegneria che spesso finiscono per essere messe in secondo piano nelle discussioni tra professionisti a favore di altre molto più gettonate. Il carico della neve al suolo dipende dalle condizioni locali di clima e di esposizione, considerata la variabilità delle precipitazioni nevose da zona a zona (il territorio nazionale è suddiviso in 3 zone nevose). In mancanza di adeguate indagini statistiche e specifici studi locali, […] non dovrà essere assunto minore di quello calcolato in base alle espressioni riportate al punto 3.4.I delle nuove NTC, cui corrispondono valori associati ad un periodo di ritorno pari a 50 anni per le varie zone indicate in figura. Va richiamato il fatto che tale zonizzazione non può tenere conto di aspetti specifici e locali che, se necessario, dovranno essere definiti singolarmente.

Fig. 3.4.I – Zone di carico della neve

Nelle NTC2018 la zona di carico della neve di alcune località è stata modificata rispetto alla precedente. Come si osserva dall’immagine sottostante sono state inserite delle nuove province nella zona I-Mediterranea e nella zona II (riquadro rosso), mentre alcune provincie della zona III sono state collocate nella zona II  riquadro verde).

Zone di carico della neve – Nuova zonizzazione NTC2018

Par 3.4.1 – Calcolo del carico neve sulle coperture

Un’altra novità rispetto alla precedente normativa riguarda l’introduzione del concetto di tempo di ritorno nel calcolo del carico neve caratteristico qsk  che consente di assumere per opere in fase di costruttive o transitorie un tempo di ritorno TR diverso da 50 anni.

Per ora non ci sono specifiche in merito al calcolo, ma con probabilità saranno contenuti all’interno della circolare esplicativa.

Par 3.4.2 – Introduzione del concetto di TR per fasi costruttive o transitorie

Esempi applicativi di calcolo dell’azione della neve con PRO_SAP

Il calcolo del carico neve caratteristico qsk per le diverse zone nevose, nelle nuove norme tecniche sulle costruzioni 2018, non ha avuto nessun cambiamento rispetto alle precedenti NTC08. In PRO_SAP attraverso l’applicativo per il calcolo delle azioni sulla costruzione è già possibile effettuare il calcolo come previsto dalla nuova normativa, inserendo la provincia del comune di interesse, l’altezza sul livello del mare as del sito della struttura, spuntando la tipologia di copertura in esame e la zona di esposizione.

Nel primo esempio mostrato è stata considerata una costruzione in provincia di Avellino (un delle zone in ex-Zona III) ad un altezza sul livello del mare di 348m. Come anticipato precedentemente, si può osservare come a seguito delle nuova zonizzazione ora la provincia ricada della zona nevosa II.

Esempio I – PRO_SAP definizione della località per il calcolo delle azioni del vento e della neve

Il test viene eseguito considerando una copertura monofalda con un inclinazione di 0.0 gradi, in una zona battuta dal vento.

Esempio I – PRO_SAP definizione dei parametri per il calcolo dell’azione della neve

Di seguito si riporta la relazione di calcolo ottenuta da PRO_SAP ed il calcolo manuale di confronto.

Esempio I – Relazione di calcolo

Esempio I – Calcolo dell’azione del vento

Nel secondo esempio in esame sono state calcolate le combinazioni di carico neve sulla copertura a due falde asimmetriche rappresentata in figura, ipotizzando che la costruzione isolata sorga in provincia di Modena, su un’area pianeggiante ad una quota di 50 m s.l.m.

(Il test di esempio è stato preso dalle dispense del Prof. Ing. Francesco Zanghì scaricabili a questo link)

Esempio II – Calcolo dell’azione della neve

Esempio II – PRO_SAP definizione della località per il calcolo delle azioni del vento e della neve

Esempio II – PRO_SAP definizione dei parametri per il calcolo dell’azione della neve

Anche in questo caso si riporta di seguito la relazione di calcolo ottenuta da PRO_SAP.

Esempio II – Relazione di calcolo

Attraverso questo link è possibile scaricare il testo ufficiale delle nuove NTC2018

 

Ing. Giuseppe Meringolo

meringolo@2si.it

Muratura armata: verifiche secondo le NTC2018

La muratura armata rispetto alla tradizionale muratura ordinaria offre una maggiore duttilità ed ha il vantaggio di poter assorbire anche sforzi di trazione. Le NTC2018 riconoscono la maggiore duttilità di una struttura in muratura armata rispetto alla muratura ordinaria consentendo l’utilizzo di un fattore di comportamento maggiore.

Le nuove norme forniscono una tabella dove sono elencati i requisiti geometrici delle pareti resistenti al sisma. Gli elementi in muratura armata sono soggetti a regole meno restrittive: sono consentite snellezze maggiori rispetto alla muratura ordinaria. Inoltre non è previsto nessun limite per quanto riguarda il rapporto tra larghezza del maschio murario ed altezza delle aperture adiacenti:

Tabella 7.8.I NTC2018

La tabella 7.8.I delle NTC2018

Il DM2018 prevede anche la possibilità di progettare la muratura armata “in capacità”, ovvero con l’applicazione di un criterio di gerarchia delle resistenze.

Il termine “in capacità” è stato utilizzato dalle nuove norme per allinearsi alla terminologia presente sugli Eurocodici. Il vantaggio di questo approccio è ottenere una struttura con una maggiore duttilità e quindi un maggiore fattore di comportamento. Tuttavia il progettista dovrà assicurarsi che la struttura abbia effettivamente la duttilità ipotizzata in fase di scelta del fattore di comportamento.

In pratica se il progettista decide di progettare la struttura in capacità le verifiche a taglio non saranno più condotte in base alle sollecitazioni derivanti dall’analisi della struttura. Infatti si dovrà fare in modo di evitare il collasso per taglio assicurandosi che sia preceduto dal collasso per flessione.

Secondo le nuove norme questo obiettivo si può conseguire utilizzando per le verifiche a taglio le azioni risultanti dalla resistenza a collasso per flessione opportunamente amplificate per un fattore di sovraresistenza. Le NTC2018 suggeriscono che questo fattore di sovraresistenza sia assunto pari ad 1,50.

In questo video della serie PRO_SAP tips abbiamo analizzato nel dettaglio il testo delle NTC2018 facendo anche un confronto con l’Eurocodice 6 che per questo tipo di strutture fornisce indicazioni alternative rispetto a quelle del nuovo DM per il calcolo della resistenza a taglio delle pareti. Nella seconda parte del video è possibile vedere come mettere in pratica la norma con PRO_SAP ed il suo modulo per il progetto e la verifica degli elementi in muratura armata.

 

Ing. Alberto Marin

marin@2si.it

NTC2018: regolarità

La valutazione della regolarità delle costruzioni con le NTC2018 è mostrata in  questo  video con una applicazione di PRO_SAP.

Le norme tecniche per le costruzioni danno molta importanza alla regolarità, sia in pianta che in elevazione che influenza attraverso il valore di q le azioni sismiche sulle costruzioni.

Riportiamo uno stralcio delle norme con le indicazioni sulla regolarità, che sono applicate nel dettaglio nel video

 

NTC2018 definizione di regolarità

NTC2018 definizione di regolarità

La regolarità influenza la valutazione del fattore di comportamento q, sia attraverso il fattore KR (collegato alla regolarità in altezza) che attraverso il fattore alfaU/alfa1 (collegato alla regolarità in pianta).

NTC 2018 regolarità in elevazione

NTC 2018 regolarità in elevazione

NTC 2018 regolarità in pianta

NTC 2018 regolarità in pianta

Ing. Gennj Venturini

venturini@2si.it

NTC 2018

Come è a tutti noto è ormai prossima la pubblicazione delle NTC 2018: naturalmente gli sviluppatori 2SI hanno già implementato la nuova normativa basandosi sulle bozze reperibili in rete. Non appena le norme verranno pubblicate in Gazzetta Ufficiale procederanno ad una puntuale verifica dei parametri implementati secondo le bozze e al rilascio della nuova versione. Per i modelli di strutture già realizzati sarà possibile passare alle NTC 2018 modificando le normative in uso con i consueti comandi.

Ing. Gennj Venturini

venturini@2si.it

MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO in Costruzioni in Legno

MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO in Costruzioni in Legno – Anno Accademico 2017/2018 MasterlegnoUnibo L’Università degli Studi di Bologna, dato il successo delle edizioni precedenti, proporrà anche nel 2018 il Master Universitario di II Livello in Costruzioni in legno. Tra i docenti del master saranno presenti anche i tecnici di 2S.I.: il software scelto per le esercitazioni sulle strutture il legno e XLAM sarà infatti PRO_SAP. Le iscrizioni saranno aperte fino al 3 novembre 2017. Per informazioni: dicam.masterlegno@unibo.it
http://masterlegno.dicam.unibo.it/node/2