Qual è il miglior programma di calcolo strutturale?

La domanda “Qual è il miglior programma di calcolo strutturale?” mi viene posta molto di frequente, generalmente preferisco non rispondere: è un po’ come se si chiedesse all’oste se il vino è buono, secondo me. In questo post proverò a dare una risposta più super partes possibile.

Partiamo da un punto fermo: il miglior programma di calcolo strutturale non esiste.

Per come la vedo io i software sono un po’ come le automobili, un modello  è più adatto a percorsi di città, un altro per il fuori strada.

La stessa cosa vale per i programmi di calcolo strutturale: uno può essere adatto a piccole strutture, ma non consentire la verifica di strutture con geometria o materiali complessi, un altro può avere una grande variabilità di legami costitutivi, ma richiedere più tempo per l’input.

Si tratta quindi di identificare le proprie esigenze e trovare lo strumento più adatto al singolo progettista o, meglio, ai progetti che deve affrontare.

Provo ad elencare alcuni elementi da tenere in considerazione quando si sceglie un programma di calcolo.

I materiali

Sia che si tratti di strutture nuove che di strutture esistenti è importante identificare quali materiali si utilizzano più frequentemente ed assicurarsi che il programma li gestisca. Bisogna valutare se il comportamento lineare del materiale è sufficiente o servono analisi non lineari, in questo caso è fondamentale la solidità del solutore e la corretta scelta del legame costitutivo.

La geometria

Alcuni software sono ottimizzati per strutture di tipo civile abitazione, con una automatizzazione della gestione degli impalcati e della modellazione. Altri invece hanno metodologie di input più flessibili che consentono di modellare anche silos, ponti, tralicci, eccetera. Di nuovo sulla base delle esigenze del progettista è possibile individuare lo strumento più adatto.

La solidità del solutore

Questa voce tende ad essere data per scontata, ma è fondamentale specialmente nel caso di analisi avanzate come le analisi non lineari. È importante consultare la documentazione fornita dal produttore.

Il progetto automatico

Molti software di calcolo automatizzano le verifiche per elementi strutturali in cemento armato, acciaio, muratura, legno, eccetera. Gli aspetti da valutare sono diversi, ad esempio le normative previste dal software (italiane, europee, …), la varietà dei materiali gestiti in automatico, la solidità delle verifiche automatiche e quindi la documentazione di affidabilità.

Il progetto automatico può anche non essere richiesto perché alcuni progettisti preferiscono dimensionare le strutture manualmente.

Gli esecutivi e le relazioni

Anche esecutivi e relazioni di calcolo non necessariamente interessano a tutti, nel caso si preferisca uno strumento che li automatizzi è bene valutarne la qualità.

La possibilità di valutare le potenzialità prima dell’acquisto

Chiaramente guardando le brochure e i siti dei produttori sarà possibile trovare evidenziati i pregi di ciascun software di calcolo strutturale. L’acquisto a scatola chiusa è secondo me un atto di fiducia, preferirei un software che con trasparenza permetta di valutare le funzionalità appieno con una versione free, prima dell’acquisto.

L’assistenza tecnica

Ci tengo a sottolineare quanto sia importante l’assistenza tecnica. È difficile immaginare di acquistare un programma FEM di calcolo strutturale poi essere completamente indipendenti da subito: specialmente nelle prime settimane dopo l’acquisto i manuali, i tutorial e l’assistenza devono rendere operativo il progettista nel più breve tempo possibile.

Interoperabilità

[Edit dell’articolo grazie ai suggerimenti ricevuti su Facebook e su Linkedin]

Cito il commento di Marco Proverbio

“Un punto importante credo sia la possibilità di interfacciarsi con altri software. In fase di input, ad esempio per importare la geometria, ed in fase di output per poter esportare azioni e sollecitazioni in modo da validare il calcolo o per progettare successivi dettagli costruttivi.”

CalcS suggerisce di considerare anche la possibilità di esportare i dati agilmente per poi realizzare autonomamente routine di verifica:

una volta costruito il modello di calcolo posso estrarne in tutti i formati i dati ed i risultati? Posso scaricare tutto su excel per costruire mie routine di verifica? Posso scaricare in ifc? Posso usare il software programmaticamente tramite software di programmazione? Se la risposta è sì, allora sappiamo di essere davvero proprietari del nostro lavoro.
Oltre a questo, se la risposta è sì, sappiamo che altre software house (rispetto a quella da noi scelta) possono arricchire di contenuti e informazioni e procedure di calcolo il nostro modello strutturale: come fanno per esempio CalcS o CSE di Paolo Rugarli.

Le tecnologie tipiche attraverso le quali avviene lo scambio di informazioni sono file CAD come il DXF in input ed output, ma anche file IFC per la gestione dei processi BIM, e file compatibili con Excel (tipicamente CSV) per la gestione dei tabulati in input e in output.

…e secondo voi?

Ci sono altri aspetti che bisogna tenere in considerazione?

Volete dare dei suggerimenti per ampliare questo post?

Se vi va, potete compilare uno dei campi seguenti in maniera totalmente anonima.

Ing. Gennj Venturiniventurini@2si.it

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